Spesso viene fatta confusione tra la modalità d’azione di un prodotto fitosanitario col suo meccanismo di azione. Le due cose per quanto possano sembrare simili vanno ben distinte:
I meccanismi di azione (Moa, Mode of action) degli agrofarmaci, descrivono come un principio attivo del prodotto fitosanitario esplica la sua azione biocida o inibente nei confronti del bersaglio biologico (parassita, insetto o processo biochimico).
La modalità di azione invece, indica come la sostanza attiva interagisce con il tessuto vegetale della pianta per attuare il suo meccanismo di azione.
Conoscere i meccanismi di azione dei vari fitosanitari è molto importante per prevenire le resistenze al prodotto stesso. Si parla di resistenza quando un organismo bersaglio (un patogeno, un fitofago o una pianta infestante) perde sensibilità ad un prodotto fitosanitario utilizzato più del dovuto.
E’interessante notare come la resistenza può estendersi anche a sostanze attive diverse ma che hanno lo stesso meccanismo d’azione. Alternare o ruotare prodotti con meccanismi d’azione differenti è quindi fondamentale per una difesa fitosanitaria efficace.
Nel dettaglio i meccanismi d’azione sono classificati in questo modo:
- Frac, Fungicide Resistance Action Committeee;
- Irac, Insecticide Resistance Action Committeee;
- Hrac, Herbicide Resistance Action Committeee.
Le modalità d’azione invece sono divise in:
- Prodotti di copertura o contatto = azione preventiva
- Prodotti citotropici e/o translaminari = azione curativa, eradicante
- Prodotti sistemici
I prodotti di copertura o contatto (es.rame, folpet etc.) non penetrano nei tessuti vegetali ma formano una sorta di strato protettivo tra la pianta e l’avversità da combattere. Hanno un’azione preventiva, sono facilmente dilavabili dall’acqua e non proteggono la vegetazione che si forma dopo il trattamento.
I prodotti citotropici e/o translaminari (es Cymoxanil o mandipropamide) possono penetrare negli strati superficiali dei tessuti vegetali trattati (foglie, frutti etc) consentendo di controllare e bloccare lo sviluppo dei patogeni già presenti nella pianta sia che si trovino nella fase di incubazione iniziale (azione curativa) o sia in fase avanzata con i sintomi della malattia in corso (azione eradicante). I translaminari sono i prodotti citotropici che possono attraversare i tessuti fogliari, raggiungendo la pagina opposta a quella su cui sono stati applicati.
I prodotti sistemici (es metalaxyl) entrano all’interno della pianta e vanno in circolazione all’interno attraverso la linfa raggiungendo ogni parte della pianta (apici vegetativi, radici, frutti, ecc). Permettono la lotta contro quei parassiti non raggiungibili direttamente. Hanno azione curativa e proteggono anche la nuova vegetazione che si forma tra un trattamento e l’altro.
Per una difesa fitosanitaria efficace è quindi fondamentale alternare i meccanismi d’azione e saper gestire le modalità d’azione in funzione della fase fenologica e delle condizioni atmosferiche.